Free Tibet

Il viaggio in Nepal realizzato in giugno del 2012, mi ha offerto la grande opportunità di poter avvicinarmi alla comunità dei monaci tibetani che vivono in esilio tra le montagne del Nepal, uomini come tutti noi ma con una particolarità: loro hanno capito che per vivere in questo disgraziatissimo e bellissimo mondo, non occorre circondarsi di oggetti inutili e di falsi idoli perché possediamo tutto ciò che ci serve per vivere bene ed in equilibrio e sta dentro il nostro cuore.

Forse non lo sappiamo trovare ma c'è, è a portata di cuore! 

I monaci tibetani sono uomini che lottano non solo per loro stessi e per la loro causa ma lottano anche per noi, per la nostra libertà, per la libertà di tutti gli Uomini e di tutte le Donne del mondo. Ma il mondo non li ascolta, non ascolta il loro grido di aiuto. La Cina li sta massacrando, sta distruggendo la loro Cultura, sta cancellando il loro pensiero, solo per pura e semplice fame di potere. Le notizie che arrivano in questi giorni dal Tibet non sono buone, la repressione continua ed i potenti del Mondo si nascondono, non si fanno sentire, non agiscono semplicemente perché hanno paura della Cina ed è inutile che vi spieghi il perché di tutto ciò.

Dedico questa mia fotografia, scattata qualche giorno prima di lasciare il Nepal vicino ad un monastero buddista a Pokhara, a tutti i monaci tibetani che hanno lottato fino alla morte e a tutti coloro che invece ancora fanno sentire il loro grido di speranza, per un Tibet libero.

 

 http://www.freetibet.org/

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The Julie Project - Darcy Padilla

"The Julie Project" - Darcy Padilla

"The Julie Project" è un racconto fotografico duro, crudo; mi ha coinvolto emotivamente. Un racconto che lascia senza fiato e che non lascia spazio ad alcun tipo di immediata riflessione.  Solo dopo, all'uscita della galleria che ospita la mostra fotografica, ho iniziato a pensare alla storia e a scorrere mentalmente le fotografie, con il silenzio che meritano.

In "The Julie Project", dove vengono documentati gli ultimi 19 anni della triste vita di Julie Baird, la fotografa Darcy Padilla  non vuole produrre immagini per il puro intento di fare semplice sensazionalismo ma vuole raccontare una America dimenticata e contemporanea e fornisce un'analisi approfondita della povertà, dell'AIDS, e dei problemi sociali che affliggono la società americana. E lo fa in un modo a dir poco straordinario. Ciò che più mi ha colpito e sconvolto è stato il senso di intimità che trasuda da ogni immagine. Darcy racconta la "povertà" di Julie e della sua famiglia; il suo racconto fotografico è un tentativo di scuotere le coscienze di chi sta dall'altra parte della società. 

Come scrive Francesco Zizola su Huffington Post: "Credo che la forza di questo lavoro sia nella capacità di Darcy Padilla di approfondire la sua prospettiva attraverso il legame con Julie, di renderla umano attraverso i dettagli delle singole vicende che compongono la storia e di aggiungere un obiettivo personale a quello della denuncia."

"The Julie Project" è arrivato per la prima volta a Roma il 28 settembre 2012, presso la galleria "10b Photography" di Roma, in via San Lorenzo da Brindisi 10/b, nell'ambito dell'edizione 2012 di Fotoleggendo. Si è trattato di un lavoro difficile, uno di quei rari progetti che riescono a ridare credito alla fotografia documentaristica, a riconfermarne la complessità e ribadirne la necessità. 


È possibile consultare l'intero progetto sul sito di Darcy Padilla : 
http://www.darcypadilla.com/thejulieproject/intro.html
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Libri per la testa!

L'ho terminato con la voglia di rileggerlo perchè le idee e il pensiero di Reza, le sue fotografie sono una immensa fonte di ispirazione. Consiglio di leggerlo a tutti, appassionati fotografi e non, viaggiatori e non. E' comunque, un bellissimo libro da tenere e aprire quando si ha voglia di viaggiare con gli occhi e con la mente in qualche parte del mondo!


"Reza - Il mestiere del fotografo" 

Contrasto

ISBN : 978-88-6965-346-9

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Nuvole e... pensieri!

Nuvole e... pensieri. E i pensieri sono un po' come le nuvole nel cielo, volteggiano nella testa, nel cuore, non ti lasciano dormire, ti fanno emozionare, ti fanno sorridere, ti fanno piangere.

Amo le nuvole ed amo guardarle. Possono assumere forme strane; qualche volta, in qualcuna di esse, riconosci un viso, un profilo, un oggetto familiare. Le nuvole passano, i pensieri restano per diventare qualche volta sogni.

 

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